Pellegrinaggio Medjugorie 2015

dal 12 al 16 giugno 2015

Posti limitati – Per informazioni rivolgersi al Sig. Primo – telefono: 392 4231098

Relazione riunione annuale 2015

Il 15 febbraio, presso il Centro di Spiritualità VivereIn, si è tenuta la consueta riunione annuale della nostra associazione.

E’ stata una giornata molto bella, ricca di contenuti e di dialogo, in un clima di serena amicizia e convivialità

Sono stati presentati ai soci e ai sostenitori presenti gli aggiornamenti sull’andamento dei nostri progetti in Honduras, Guatemala e Albania, nonché le proposte sulla nostra attività qui, nel nostro territorio, gravato dalle conseguenze di una crisi profonda, non solo economica, che colpisce trasversalmente la nostra società disillusa e sempre più lontana dai valori cristiani.

In particolare, la testimonianza* di sr Teresa Garcia, nostra referente in Honduras e coordinatrice del progetto a sostegno dei bambini delle baraccopoli, è stata di grande intensità, seguita con profonda partecipazione e commozione da parte di tutti.
Sr Teresa ha parlato della realtà in Honduras e delle mille difficoltà che incontra ogni giorno nella realizzazione del nostro progetto ma anche della gioia dei bambini e dei ragazzi, della loro speranza e dei risultati positivi che ci spingono a continuare.
Ha parlato anche dell’ idea di ampliare e sviluppare l’attuale progetto coinvolgendo e sostenendo le mamme dei bambini, che portano il peso più grave di una condizione sociale e familiare di estrema difficoltà.

Da qui nasce una nuova iniziativa, il progetto “Adotta una mamma”, in cui crediamo molto e di cui potrete leggere in una comunicazione a parte.

Ringraziamo tutti i presenti e gli amici di VivereIn, ci auguriamo che ai prossimi incontri siamo ancora più numerosi e che la bellissima esperienza del Gruppo Quetzal possa continuare nonostante le mille difficoltà che tutti dobbiamo affrontare, ogni giorno.

Gruppo Quetzal Gruppo Quetzal

Convegno Internazionale “Id-Entità Mediterranee” – Lecce, 7 novembre 2014

Il 7 novembre si è tenuto a Lecce il 4° Convegno Internazionale “Id-Entità Meiterranee”, organizzato dal dr. Giuseppe Leo e dalla rivista e casa editrice psicoanalitica “Frenis Zero”.

Il convegno ha trattato i temi della migrazione e della capacità dell’essere umano, in tutte le età, di confrontarsi e reagire alle difficoltà, che nel caso della migrazione riguardano in modo particolare i processi di crescita e di costruzione dei legami e della identità. Hanno partecipato psicoterapeuti, psicoanalisti, operatori dei servizi pubblici, pediatri e neuropsichiatri infantili.

Il Gruppo Quetzal è stato cortesemente invitato dal dr. Giuseppe Leo a presentare la propria esperienza con i bambini dell’orfanotrofio di Valona, e con la propria relazione ha suscitato interesse e apprezzamento sinceri.

Ringraziamo in modo particolare il dr. Leo per il riconoscimento al nostro impegno e i dottori Daniela Mezzano e Vito Calabrese che hanno moderato la tavola rotonda di cui abbiamo fatto parte con sensibilità e competenza.

Relazione presentata durante il convegno

Gruppo QuetzalGruppo Quetzal

Riunione generale 2014

Come ogni anno, ci riuniamo per la nostra riunione “istituzionale”, che per legge va tenuta entro il 30 aprile.

Il mio compito è relazionare sull’operato dell’anno sociale trascorso, ma la vostra partecipazione è fondamentale, è fondamentale il parere di tutti, sapere che cosa ne pensate in tutta libertà e senza remore e stabilire insieme l’orientamento principale. E’ quindi questa la principale occasione per fare il punto sulla nostra attività, sui risultati, sulle difficoltà e sulle prospettive ed eventuali programmi per il futuro. Prendere decisioni per il futuro non funzionerà se non lo faremo insieme, nella massima condivisione possibile. Non credo nella validità delle scelte di un consiglio direttivo chiuso al confronto, che decide senza ascoltare almeno le persone più vicine e più impegnate. Fin da ora, sollecito ancora una volta e chiedo a tutti di non aspettare la riunione di marzo o aprile, e di cercare uno scambio più continuativo tra tutti gli amici della nostra associazione.

Chiunque può inoltre rendersi promotore della nostra attività nel proprio contesto familiare e sociale, chiunque può prendere iniziative per sostenere progetti o piccoli obiettivi nello spirito della nostra associazione, e sicuramente possiamo incontrarci più volte in modo meno “ufficiale” di questo, ovvero al di fuori delle occasioni prescritte dalle norme che dobbiamo comunque osservare.

Una associazione spontanea, che non è un ufficio o una fabbrica o un qualunque altro ambito di lavoro, che non è “dovere”, vive solo se nutrita dalla forza delle motivazioni e dalla passione di chi la sostiene, altrimenti è destinata inesorabilmente a spegnersi. E questo è ancor più vero in un momento storico drammatico, e sottolineo drammatico, come quello che stiamo vivendo, che credo sia molto peggio di quanto può sembrare e che sicuramente durerà ancora a lungo. Ne sono convinto perché questa è si una crisi economica ma lo è conseguentemente ad una crisi terribile di valori, di principi, di etica e di morale, e da credente dico anche, e soprattutto, da una profonda crisi di fede e dalla mancanza di Dio, messo fuori dalla vita dell’Uomo. E’ una crisi in cui è il denaro a decidere, e in cui il potere è sottomesso al denaro, in cui prevalgono ideologie che sono contro l’Uomo e contro la vita.
Ecco allora che una associazione come la nostra, ancorché piccola e silenziosa come la nostra, può avere però un grande valore. E’ l’ambito in cui preservare ed esercitare quei valori in cui crediamo ancora e che sentiamo nostri, che vediamo quotidianamente calpestati in ogni contesto, e che invece ci restituiscono dignità e rispetto per noi stessi, e sono l’unico e insostituibile fondamento per la speranza di un futuro migliore, per noi, per i nostri figli e per chi è ferocemente e sistematicamente oppresso. Parlo di condivisione, di solidarietà, di compassione. Parlo della volontà di guardare comunque alla solitudine e al dolore degli altri, e non solo al nostro. Ama il prossimo tuo come te stesso. Rispetta il prossimo tuo come te stesso.

Questa è la salvezza, per tutti. L’unica possibile.

E allora carissimi amici non molliamo, non dobbiamo cedere alla tristezza e allo sconforto, e guardiamo con fiducia alla nostra più grande ricchezza e alla sua forza incontenibile, ovvero la capacità e la libertà di amare. Il nostro nuovo depliant ha in evidenza le parole di S Agostino, “L’amore è più grande di tutto”, e ovviamente non è un caso.
E’ ancora questa l’ispirazione dell’unica, autentica rivoluzione possibile, in qualunque tempo, in qualunque luogo e contro qualunque oppressione.

Attività 2013

Ecco in breve i nostri interventi nell’ultimo anno. Nei singoli aggiornamenti vedremo poi i dettagli e le immagini più significative.
Riporto in questo semplice elenco un po’ tutto, anche le cose che sembrano più marginali; ma vi prego di considerare che tutte queste attività richiedono preparazione, impegno, tempo e ovviamente partecipazione.

In ordine cronologico:

  • Incontro associazione di gennaio
  • Sostegno Scuola Jubuquito
  • Sostegno Chiesa di S. Isabel – Los Amates
  • Missione Albania marzo : piante disabili, orfanotrofio
  • Riunione annuale di maggio
  • Festa 10 anni, giugno
  • Poltrone Care
  • Missione Albania luglio : corso disturbi sviluppo, orfanotrofio (piscine)
  • Ecografo
  • Progetti cooperazione : tutela infanzia in Honduras, orfanotrofio Albania, disabili Albania
  • Sostegno missione sr Gemma in Albania
  • Sostegno Missione Domenicana in Costa d’Avorio
  • Missione Albania settembre : accudimento bambini,
  • Magliette – borse
  • Calendario 2014
  • Missione Albania ottobre (consolato italiano)
  • Sostegno Missione bambini audiolesi
  • Osman
  • Supporto esterno Medjugorje (giugno e settembre)
  • Udienza dal Papa, ottobre
  • Acquisto Ducato, novembre
  • Meeting Volontariato 23 – 24 novembre
  • Incontro Cenacolo Domenicano, Montecompatri 23 novembre
  • Incontro con rappresentanti del Forum SAD
  • Incontro Parrocchia S. Ferdinando 4 dicembre
  • Partecipazione manifestazione Solidarietà e Scuole, Acquaviva, 14 dicembre
  • Riunione generale intermedia 15 dicembre
  • Partecipazione Fiera Solidarietà Istit. Comprensivo Mazzini – Modugno

Inoltre abbiamo tenuto riunioni ogni due mesi circa.

Naturalmente non vengono qui nemmeno riportate tutte le tante altre incombenze che di cui ognuno di noi, parlo del gruppo più coinvolto, si fa carico. Per quanto minime o banali, richiedono pur sempre tempo e attenzione. Mi riferisco per esempio alle scadenze da rispettare, alla contabilità, alla composizione del bilancio, alla cura del sito internet, invio delle news e così via.
Dico questo solo per spiegare perché non riusciamo a rispondere meglio a tutte le esigenze della associazione, che peraltro crescono (e meno male) con il crescere della associazione stessa. I nostri punti deboli, e allo stesso tempo le nostre più grandi difficoltà, sono soprattutto relative a comunicazione e ricerca fondi.

Nel corso della giornata approfondiremo i vari aspetti che sinteticamente ho indicato.

Grazie a tutti.

Gruppo QuetzalGruppo Quetzal

Pellegrinaggi Medjugorie 2014

  • Giugno dal 12 al 17
  • Agosto dal 7 al 12

Posti limitati – Per informazioni rivolgersi al Sig. Primo – telefono: 392 4231098

scarica la locandina scarica il programma

Meeting del Volontariato 2013

Il 23 e il 24 novembre saremo presenti al Meeting del Volontariato 2013

“Quale speranza per l’uomo, oggi?”

Viale Accolti Gil, 2 – Bari (zona Industriale, ex CIAPI)

Scarica la mappa per raggiungere il Meeting

Vi aspettiamo!

Gruppo Quetzal Gruppo Quetzal

Intervento del presidente

20 gennaio 2013

Cari amici,

sono certo che quello che avete appena ascoltato da sr Teresa non vi ha lasciato indifferenti, pur avendole sentite altre volte. La situazione generale in Guatemala e soprattutto in Honduras è purtroppo ancora più grave di qualche anno fa. Oggi in Honduras si uccide su commissione per 4 euro, e si uccide chiunque, anche bambini e donne incinte, come avete sentito. In un paese di circa 8,000,000 milioni di abitanti si verificano circa 50 omicidi al giorno, come se in Italia ne avessimo 400 ogni giorno, soprattutto giovani e bambini.
Credo anche che dopo aver ascoltato le nostre care amiche sia più chiaro perché testardamente insistiamo su questa strada. Quel tipo di realtà è devastante, nessun confine o nessuna lontananza ci può far sentire esonerati o immuni o esterni a fatti e situazioni come quelli che abbiamo sentito, a sofferenze come quelle.
La corruzione dei governanti apre la strada a una lunga serie di speculatori e criminali senza pudore e senza scrupoli come compagnie minerarie, petrolifere e narcotrafficanti, e insieme all’ignoranza e all’assenza di valori nella popolazione costituisce la causa principale della povertà e del crescere della violenza, nonché della devastazione fisica del paese stesso (vedi il fenomeno dello sfruttamento minerario a cielo aperto).
Ecco allora che ancora più che in passato è grandissimo il bisogno della presenza delle suore e del Gruppo Quetzal, nonostante i rischi, ed è maggiore il bisogno del nostro aiuto, ma non solo e non tanto in termini economici quanto di partecipazione, condivisione, vicinanza a chi soffre. I bambini del nostro progetto, nella loro semplice saggezza, non chiedono tanto oggetti, beni materiali quanto di conoscere chi li sostiene, chiedono lettere e foto. La cosa più importante in assoluto per loro è sapere che qualcuno pensa a loro, qualcuno lontano e che non conoscono.
Ecco perché insisto: quelli che tra noi non possono più sostenere il carico economico di un sostegno possono ridurre liberamente la quota da offrire, fino a quasi nulla, e se non possono dare più nulla non fa niente, la cosa più importante è continuare a camminare insieme, la cosa più importante è restare vicini, continuare a vederci e parlarci per far sì che questa crisi che è si economica, o meglio finanziaria, ma è soprattutto crisi di valori, di morale, di rispetto tra gli uomini, non ci travolga con la sua violenza nefasta.
Possiamo sempre e comunque far sentire a quei bambini che non sono soli, e che un futuro diverso è possibile. Non c’è bisogno di dare chissà cosa, qualunque aiuto è prezioso. Abbiamo tra noi amici che donano 4 euro al mese, nemmeno 14 centesimi al giorno. A loro va la stessa sincera riconoscenza rivolta a chi ha dona migliaia di euro, il valore del loro donare è ugualmente grande.
Certo, oggi è impossibile non ricordare il momento difficile che tutti stiamo vivendo. Anche da noi le difficoltà sono crescenti e non risparmiano nessuno, con situazioni estremamente critiche vicino a noi.

Vorremmo avere le risorse, le forze per intervenire anche qui ma non le abbiamo. Per farlo dovremmo fare scelte dolorose e non sarebbe giusto, né credo avrebbe senso. Ma possiamo comunque vedere insieme quali potrebbero essere eventuali interventi; per esempio potremmo provare a intervenire in casi selezionati, potremmo per esempio pensare a sostenere un bambino “da vicino”, soprattutto per scuola e alimentazione, ancor più se disabili.

Prima di concludere e salutarci lasciatemi ricordare che in ormai dieci anni di attività abbiamo costruito e sostenuto in Guatemala, Honduras e Albania ambulatori, costruito e ristrutturato scuole, sostenuto bambini e ragazzi disabili e senza famiglia, fornito attrezzature sanitarie e farmaci, abbiamo sostenuto la vita di missioni religiose, abbiamo portato aiuto e attrezzature alle missioni domenicane in Burkina Faso e Costa d’Avorio, abbiamo costruito una piccola, bellissima chiesa in Guatemala, abbiamo portato un qualche aiuto a più di mille bambini per alimentazione, scuola e salute ma soprattutto gli abbiamo dato affetto ed attenzione e la consapevolezza che un mondo diverso già esiste, ora, e può vivere solo nella volontà e nella libertà delle persone e soprattutto nell’amore di Cristo.

L’esortazione è: non accontentiamoci, guardiamo e andiamo avanti, anche se siamo scoraggiati, anche se non possiamo più dare quello che avremmo voluto, anche se vorremmo che oggi qualcuno si occupasse di noi stessi.
Sono certo che tutti abbiamo ancora un grande tesoro da spendere, intatto, ed è la nostra capacità di essere amici di qualcuno, altrimenti non saremmo qui. Spendiamolo tutto questo tesoro e saremo tutti più ricchi.

Gianni Iannone Gruppo Quetzal

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