I Sentieri del Cuore. Un viaggio attraverso i colori della vita

Di Anna Maria Scurani, Ed. Florestano

L’autrice dona i proventi della vendita del libro al Gruppo Quetzal, e di questo la ringraziamo con profonda stima ed affetto.

 

Sinossi


Siamo a Bari, in una gelida e grigia mattinata di dicembre.

Una donna sale su un treno diretto verso Nord: il suo unico bagaglio è costituito da una valigia rossa e consunta; custodita nella borsa che tiene sotto braccio, c’è un’agenda, vecchia e preziosa come un tesoro sepolto ormai da secoli.

Chi è davvero questa donna? E dove è diretta?

Incantato dalla sua misteriosa consapevolezza, il lettore intraprenderà insieme a lei un viaggio che lo porterà ad attraversare l’Italia intera, dalle infinite pianure pugliesi alla costa mediterranea, calda e frastagliata, fino alle montagne impervie, ammantate di bianco; su un binario parallelo scorre il viaggio che la donna, accompagnata dall’inseparabile agenda, intraprende attraverso la sua esistenza, rivivendo gli anni della giovinezza, i primi amori e le amicizie, fino all’incontro con la morte e alla scoperta che le ha cambiato per sempre la vita. Una vita segnata dalla consapevolezza della fine, ma proprio per questo più intensa, vivida, costellata da esperienze che risaltano come minuscole gemme, dipinte con colori accesi.

Nel racconto della donna, lieve e ineffabile come una fiaba d’altri tempi, il quotidiano si traveste di straordinario, mostrandoci come la vera magia della vita si trovi proprio nell’inevitabile e infinita ripetizione delle piccole cose, cui solo noi siamo in grado di dare un senso: perché il senso è già lì, pronto a essere colto.

Introduzione


Io credo che la premessa del libro esprima il senso di questo scritto che nasce quasi in sordina e poi, attraverso rivelazioni tanto spontanee quanto inattese, rivela la personalità di chi scrive, io, tra ricordi e pensieri che danzano tra passato e presente, quasi fossero trascinati da una melodia che è quella dell’anima!

Ho sempre amato scrivere perché riesco ad esprimere esattamente come vorrei i miei pensieri ed anche perché mi sono sempre crogiolata nella bellissima sensazione di vedere articolarsi i segni della mia grafia che ho sempre amato quasi fossero esattamente l’espressione dell’armonia che è dentro di me!

Paradossalmente la mia malattia mi sta colpendo proprio in ciò che ho sempre considerato bello e importante, cioè la scrittura, la voce, un po’ gli occhi! Il senso di quello che mi sta accadendo non è molto chiaro, ma so che mi sta conducendo per vie che forse non avrei mai intrapreso.

Ho ricordato quello che la mia memoria aveva accantonato, ho scritto e pubblicato come ho sempre intimamente desiderato, ho atteso con emozione che fosse presentato il mio scritto e ho raccolto intorno a me persone che non si conoscono, ma mi sono in qualche modo vicine.

Dice bene il titolo: i sentieri del cuore! Questi sono altri rispetto a quelli su cui passeggiamo, sono quelli che traccia in modo indelebile l’anima, quelli che il tuo destino disegna senza che tu lo sappia, quelli senza i quali non saresti quello che sei nella storia dell’umanità.

Quello che vi auguro è che la lettura di questo scritto vi regali delle emozioni e, come ho scritto nella dedica, ogni emozione che proverete aggiungerà colore alla mia vita e ve ne sono sinceramente grata!

Nei ringraziamenti finali rendo noto al lettore che ogni guadagno da parte mia sarà interamente devoluto all’associazione ”Gruppo Quetzal” ONLUS nata con lo scopo di sostenere in zone del mondo difficili e talvolta dimenticate i più deboli, i piccoli, quelli che più degli altri non hanno voce per gridare al mondo che ogni essere umano ha diritto a quella dignità che appartiene alla nostra natura e che qualcuno ha indecorosamente ed arbitrariamente rubato! È difficile fidarsi di chi gestisce i nostri soldi, ma vi assicuro che quando sono realmente impiegati per il benessere dei più piccoli, troppo spesso dimenticati, si avverte che è proprio vero che “è dando che si riceve” e anche la nostra anima acquista un colore in più e, come dice Madre Teresa, le cose grandi… lasciamole agli altri!

Anna Maria